martedì 26 settembre 2017

Rivalta - Pubblicata la relazione dell'Arpa


E' stata pubblicata la relazione dell'Arpa in merito alla campagna di rilevamento della qualità dell'aria con utilizzo del laboratorio mobile, effettuata nel periodo invernale 15 febbraio - 14 marzo 2017 nel Comune di Rivalta di Torino.

"Probabilmente" nell'estate del 2018 si svolgerà una nuova campagna estiva al fine di raccogliere ulteriori dati necessari alla stima del valore medio annuale degli inquinanti monitorati.

L'amministrazione locale del comune in data 25/5/2016 ha richiesto ad Arpa di svolgere una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria ponendo l'attenzione sull’area della frazione Pasta al confine con il territorio del comune di Orbassano. È stato quindi deciso di posizionare il laboratorio mobile per la misura della qualità dell’aria lungo via Torino, nel parcheggio accanto all’edicola in corrispondenza all’incirca del numero civico 99.

Dalle analisi effettuate da Arpa risulta che il parametro PM10 (polveri sottili) non ha rispettato i limiti di legge: sono stati registrati 10 superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 in 25 giorni di monitoraggio invernale (a fronte di un numero massimo previsto dalla normativa su base annuale pari a 35 giorni).

La media delle concentrazioni di PM10 è di 43 µg/m3 , dato superiore alla media della Città Metropolitana di Torino, ma come riportato nella relazione dell'Arpa, in linea con la tipologia di sito di misura indagato – di traffico suburbano – e con i valori riscontrati in altre stazioni di monitoraggio della rete pubblica o privata situati in prossimità.

C'è comunque da constatare che il livello di PM10 è comunque oltre i limiti di legge, a prescindere dal fatto che sia in linea con altre aree.

Relativamente ai PM2.5 la media rilevata è stata di 28 µg/m3, con una media massima giornaliera di 53 µg/m3 e una media minima di 5 µg/m3. La normativa italiana ed europea, prevede solamente il rispetto di un limite annuale, pari a 25 µg/m3.

La relazione dell'Arpa è scaricabile al seguente link

Andrea Suriani
Informambiente Orbassano

Legenda:

Pm (Particulate Matter): termine generico con cui si definiscono delle particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell'aria, aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm

µm: micrometro, corrispondente a un milionesimo di metro

µg/m3: microgrammo / metro cubo

lunedì 11 settembre 2017

SFM5 - Stato Avanzamento Lavori



S.f.m.5 - Aggiornamento n. 11

Il progetto SFM5 -  Fermata San Luigi di Orbassano, visto che presenta un approfondito studio di dettaglio degli impatti sulle componenti ambientali interferite e descrive compiutamente le misure di mitigazione per prevenire o mitigare gli impatti significativi e negativi è stato escluso dalla fase di valutazione impatto ambientale (VIA), subordinatamente al rispetto di precise condizioni e prescrizioni evidenziate in fase di verifica di assoggettabilità a VIA.
La fase di verifica di assoggettabilità a VIA è volta a determinare se un progetto debba o meno essere sottoposto alla successiva fase di verifica (art. 10 l.r. 40/1998 e art. 20 d.lgs. 152/2006).
L’esclusione della fase di valutazione che si configura come una deroga ad un’analisi ambientale più approfondita, deve essere supportata da un’analisi che evidenzi che il progetto presentato, non ha effetti negativi e significativi nei confronti dell’ambiente che lo dovrà accogliere.
Nel corso dell’istruttoria svolta sono state evidenziate alcune criticità ambientali, e, pertanto, sono state individuate delle prescrizioni vincolanti per le successive fasi progettuali / realizzative. Le prescrizioni richiederanno sicuramente del tempo al fine di essere organizzate e attuate.
Ora non ci resta altro che attendere la comunicazione della data di inizio lavori, che rischia di slittare di un altro anno, visto che sarà necessario organizzare al meglio le attività di monitoraggio Ante Operam che, per alcuni elementi, dovranno avere inizio almeno un anno prima dell’avvio dei lavori.
Fonte:  REGIONE PIEMONTE – VALUTAZIONE AMBIENTALE CODICE PRATICA 2017-8/VER

Andrea Suriani

domenica 10 settembre 2017

Casello di Beinasco - La risposta dell'Autorità

In merito al post pubblicato sul Blogger in cui ho evidenziato la mancanza di osservazioni da parte dei vari Comuni interessati dal casello, e dalla Città Metropolitana, a seguito della delibera dell'Autorità di regolazione dei trasporti, ho ricevuto una risposta direttamente dall'Autorità in merito alle seguenti domande:
Come mai non sono pervenute osservazioni dalle Amministrazioni dei Comuni interessati dal casello di Beinasco (Beinasco, Orbassano, Rivalta, Piossasco, Volvera, None) e dalla Città Metropolitana di Torino?
Non era quella la sede giusta?
Nessun rappresentante delle varie amministrazioni ha partecipato all’audizione del 4 luglio?
Riporto il testo della mail ricevuta dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Egr. sig. Suriani,
ringraziandola per l’attenzione, relativamente alla delibera da lei citata, le confermiamo che l’Autorità ha provveduto a fornire tutte le informazioni necessarie con la massima trasparenza come per le precedenti consultazioni, in attuazione del regolamento interno “per lo svolgimento in prima attuazione dei procedimenti per la formazione delle decisioni di competenza dell’Autorità e per la partecipazione dei portatori di interesse”, visibile sul sito internet dell’Autorità all’indirizzo http://www.autorita-trasporti.it/regolamenti.
In particolare:
- La delibera n. 86/2017 è stata approvata dal Consiglio dell’Autorità il giorno venerdì 23 giugno 2017, e pubblicata sul sito istituzionale nella stessa giornata.
- Il giorno lunedì 26 giugno la notizia è stata pubblicata sull’home page del sito Internet dell’Autorità, evidenziata da una foto, e corredata dal comunicato stampa n. 12/2017.
- Il comunicato stampa, inviato come di consueto a tutte le testate giornalistiche di settore e generaliste, è stato recepito e pubblicato, come da lei stesso confermato, in numerosi articoli, sia su giornali cartacei che online.
- L’audizione del 4 luglio, annunciata anch’essa con le modalità di cui sopra, è stata la prima occasione per partecipare al procedimento da parte dei portatori di interesse.
- La consultazione si è conclusa il 24 luglio 2017 con le osservazioni scritte visibili sul sito internet dell’Autorità.
Rimanendo a sua disposizione per ulteriori delucidazioni in merito, la saluto cordialmente.
Direzione Ufficio Accesso alle Infrastrutture

giovedì 31 agosto 2017

Casello di Beinasco: precisazioni del Consigliere Iaria


In merito al post del 28/08/2017 allego comunicato stampa del Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici e infrastrutture Antonio Iaria, con cui risponde alle mie perplessità in merito alla mancanza di osservazioni da parte della Città Metropolitana e di vari Comuni, nell’ambito di una consultazione indetta dall’Autorità di regolazione dei trasporti per la definizione dello schema di concessione relativo ad alcune tratte autostradali tra cui la Tangenziale di Torino e la Torino-Pinerolo

Mi chiedo a questo punto: a che cosa serve l'Autorità di Regolazione dei Trasporti?




Il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici e infrastruttureAntonino Iaria, risponde ad una richiesta di chiarimenti pubblicata il 28 agosto scorso nel blog “Informambiente Orbassano” e intitolata “Casello di Beinasco. Osservazioni non pervenute”. 

Il responsabile del blog chiedeva sostanzialmente se è vero che la Città Metropolitana di Torino e i Comuni interessati alla questione dell’eventuale soppressione del casello di Beinasco sull’autostrada Torino-Pinerolo (Beinasco, Orbassano, Rivalta, Piossasco, Volvera, None) non hanno fatto pervenire in tempo utile le loro osservazioni nell’ambito di una consultazione indetta dall’Autorità di regolazione dei trasporti per la definizione dello schema di concessione relativo ad alcune tratte autostradali tra cui la Tangenziale di Torino e la Torino-Pinerolo

Il Consigliere Iaria spiega che “la Città Metropolitana di Torino si è fatta parte attiva nell’ambito dei tavoli tecnici ministeriali e regionali dedicati alla predisposizione della nuova concessione del sistema autostradale A5 Torino-Ivrea-Quincinetto, della A4/A5 Ivrea-Santhià, del sistema Tangenziale di Torino, della diramazione Torino-Pinerolo e della A21 Torino-Alessandria-Piacenza. 
Lo abbiamo fatto tenendo presenti le istanze del territorio, oggetto di una mozione approvata nella seduta del Consiglio Metropolitano del 29 dicembre scorso. Il tema del rinnovo delle concessioni autostradali è anche oggetto di un confronto iniziato nel mese di luglio nella III Commissione del Consiglio metropolitano. La discussione proseguirà nel mese di settembre”. 

“Nel mese di maggio, - precisa Iaria - si sono svolti due incontri convocati presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei giorni 12 e 29. Erano presenti, oltre ai funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Piemonte (Assessorato ai Trasporti), dell’Autorità di Bacino del Fiume Po e della Città Metropolitana di Torino. 

Gli Uffici del Ministero hanno informato i rappresentanti degli Enti locali dell’avvio dell’iter di predisposizione degli atti riguardanti il nuovo bando per la concessione dei tratti autostradali. Sulla base delle indicazioni ricevute, si è discusso e analizzato un primo ipotetico elenco di interventi infrastrutturali, da inserire come condizione nel nuovo bando a carico del concessionario e rientranti nelle specifiche indicate dai tecnici ministeriali”. 

Il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici e infrastrutture precisa inoltre che “stanti le istanze pervenute dal territorio, è state evidenziata da parte del nostro Ente la necessità di approfondire gli impatti relativi ai caselli attualmente presenti sulla rete. Nello specifico è stata richiesta l’analisi sulla Barriera di Beinasco, con la richiesta di esaminare e valutare la possibilità di una ricollocazione. Il 5 luglio la Regione Piemonte ha inoltrato al competente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti l’elenco degli interventi ipotizzabili e le istanze raccolte dal territorio”.

lunedì 28 agosto 2017

Casello di Beinasco. Osservazioni non pervenute



Porgo da profano alcune domande alle Amministrazioni interessate.
  
L’Autorità di regolazione dei trasporti, con delibera n. 86/2017 del 23/06/2017 aveva indetto una consultazione pubblica sugli elementi per la definizione dello schema di concessione relativo alle tratte autostradali A5 Torino-Ivrea-Quincinetto, A4/5 Ivrea-Santhià, Sistema Tangenziale di Torino, Diramazione Torino – Pinerolo e A21 Torino-Alessandria-Piacenza, nonché sul relativo sistema tariffario di pedaggio.

I soggetti interessati avevano la facoltà di formulare osservazioni puntuali e motivate entro il termine tassativo del 24 luglio 2017.

Nell’ambito della consultazione, l’Autorità aveva convocato anche un’audizione dei soggetti interessati per il 4 luglio 2017, alle ore 15,30 presso la sede dell’Autorità, al Lingotto Torino. 

Il 29/12/2016 è stata votata all’unanimità durante il consiglio della Città Metropolitana una mozione presentata dal Sindaco di Beinasco con cui si chiedeva alla Città metropolitana, Ente socio dell’Ativa che detiene il 18% del capitale azionario, “di attivarsi per la soppressione del casello nel momento in cui si dovrà affrontare il rinnovo della concessione dell’autostrada Torino-Pinerolo. La mozione impegna la sindaca metropolitana a attivarsi nelle sedi competenti, a partire dal Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture perché sia prevista, nel bando in fase di predisposizione per la concessione autostradale Torino Pinerolo, la soppressione del casello di Beinasco in quanto elemento di aggravamento della pressione inquinante su un’area importante del territorio della Città metropolitana”.
Durante la discussione della mozione è stato inoltre richiesto alla Città Metropolitana di attivarsi sui temi degli investimenti per il miglioramento delle infrastrutture, delle opere compensative, delle tariffe dei pedaggi e della soppressione dei caselli.

Le domande sorgono spontanee:
Come mai non sono pervenute osservazioni dalle Amministrazioni dei Comuni interessati dal casello di Beinasco (Beinasco, Orbassano, Rivalta, Piossasco, Volvera, None) e dalla Città Metropolitana di Torino?

Non era quella la sede giusta? (Invito Sindaci / Consiglieri a spiegarne le ragioni)

Nessun rappresentante delle varie amministrazioni ha partecipato all’audizione del 4 luglio?

Andrea Suriani
Informambiente Orbassano

Fonti:
Città Metropolitana Resoconto delle sedute

Autorità di Regolazione dei Trasporti: consultazione pubblica su schema di concessione autostradale A5, A4/A5, Tangenziale Torino, Dir.ne Torino – Pinerolo e A21

Osservazioni scritte inviate all’Autorità di regolazione dei trasporti:
Con riferimento alla consultazione suindicata, sono pervenute all’Autorità osservazioni scritte da parte dei seguenti soggetti: Aiscat; ATIVA; Autostrade per l’Italia; Comune di Scarmagno; Monge Logistica srl; Monge SpA; SIAS SpA; UNICMI; Unione Nazionale Consumatori.

mercoledì 23 agosto 2017

Metalli e Diossine: la lunga attesa delle analisi.

Sede dell'Istituto superiore di Sanità - Fonte: wikipedia

Il ritardo della consegna delle analisi su metalli e diossine dei lavoratori e residenti nella zona dell'inceneritore è dovuta, secondo quanto emerso nell'ultima seduta del Comitato Locale di Controllo, ad un blocco totale di qualunque tipo di fornitura all'Istituto Superiore di Sanità.

In data 22/07/2017 La Stampa in un articolo relativo ai rifiuti sanitari radioattivi, ha dato spazio ad una mia dichiarazione postata sulla pagina facebook di Informambiente Orbassano, in merito alla mancata convocazione del Comitato Locale di Controllo: "L'ultimo incontro del CLDC risale all'11 aprile. Ci sono molti argomenti in sospeso, a partire dalla campagna di monitoraggio sui cittadini". Clicca qui per consultare l'articolo.

In quella seduta la rappresentante dell'Asl dichiarò che: "L'Asl ha fatto, come da programma, un ulteriore controllo (luglio 2016) sui cittadini residenti in zona, attraverso prelievi e misurazioni di Hg nelle urine, e nei prossimi mesi dovrebbero essere disponibili i risultati; appena li avremo, li analizzeremo e li comunicheremo al CLdC e alla popolazione”.

Come ben sappiamo il Comitato locale di Controllo si è riunito in data 2/8/2017. Durante lo svolgimento della seduta è stato dato amplio spazio alle problematiche inerenti il conferimento di rifiuti radioattivi.   

In merito alla campagna di monitoraggio sui cittadini relativamente ai metalli e agli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e alle diossine, la rappresentante dell’Asl ha dichiarato (registrazione vocale della seduta dal periodo 1:09:25) quanto di seguito sintetizzato: 

"Sono stati ricevuti a fine luglio i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità relativi ai metalli ed ora, compatibilmente con i tempi di analisi, in autunno si prevede di uscire sia con il report sui lavoratori, sia sui residenti. Relativamente agli idrocarburi policiclici aromatici e le diossine, l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato, che si può prevedere  una restituzione dei dati entro fine anno per quanto riguarda gli Ipa e circa un mese ulteriore per quanto riguarda le diossine. E’ stato comunicato in forma non ufficiale dall’Istituto superiore di Sanità, che hanno avuto gravissime difficoltà in quanto l’Istituto ha avuto “il blocco totale di qualunque tipo di fornitura” (la rappresentante dell'Asl immagina per problemi di bilancio) per cui non erano in grado di fare le analisi)".


Andrea Suriani
Informambiente Orbassano

martedì 22 agosto 2017

Monitoraggio della salute dei lavoratori del Gerbido


E' stata pubblicata la relazione dell'Arpa Piemonte in merito alle analisi effettuate in differenti aree all'interno dell'inceneritore del Gerbido, nel periodo tra marzo e aprile 2017.

L'impianto in quel periodo era parzialmente in attività, essendo la linea 1 ferma per manutenzione programmata.

Si rilevano segnali di attenzione su alcuni prelievi che hanno interessato le aree coinvolte dalla movimentazione delle scorie, in particolare, nella relazione dell'Arpa Piemonte si legge: "le concentrazioni, decisamente superiori alle altre postazioni dell'ammoniaca, delle aldeidi, del biossido di azoto e degli idrocarburi policiclici aromatici ci confermano le preoccupazioni già espresse nella relazione del 2016".

 Fonte: Programma SPOTT

Andrea Suriani
Informambiente Orbassano